Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia

Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia
Comune di Pontassieve
via Tanzini 30
Pontassieve

Anche quest’anno, il Comune di Pontassieve aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia

Pontassieve, 17 maggio 2020 - Anche quest’anno, il Comune di Pontassieve aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia, istituita il 17 maggio 2005, a 15 anni dalla storica data del 17 maggio 1990, in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il Comune di Pontassieve fa parte, con Regione Toscana, della Rete READY ( Rete Nazionale delle Regioni e degli Enti locali per prevenire e superare l’omotransfobia), fondata nel 2006 da 12 città, che nel 2021 conta 210 partner, con la quale lancia la campagna dal duplice claim  “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le parole d’odio” perché i discorsi d’odio – hate speech in inglese – alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati.
Nonostante siano passati più di trent’anni dal 17 maggio 1990, però, orientamento di genere e identità sessuale sono ancora ai primi posti fra le cause di discriminazione negli spazi pubblici, sul luogo di lavoro, e persino in famiglia. I discorsi d’odio, seppur non in aumento in numeri assoluti, sono un fenomeno ormai endemico su tutto il territorio nazionale (dati della quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti), con particolare incidenza sulla comunicazione digitale.
Oltre alla campagna, il Comune di Pontassieve dà voce agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di I grado Maltoni, che hanno partecipato al percorso A scuola contro gli stereotipi svolto con l’associazione IREOS e hanno deciso di prendere la parola contro il bullismo omotransfobico, consapevoli che ognuno e ognuna può fare la propria parte contro questo fenomeno che è stato ulteriormente amplificato dall’accesso ai social, come nel caso del cyberbullismo.

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